| |
Nel 1988, rientrato da un lungo
viaggio attraverso Asia e Australia, Gianluca Bernacchia ottiene
finalmente gli attesi documenti per aprire il suo Studio. In
un paio di mesi inizia la sua attività a pieno ritmo,
con una grande mole di lavoro, in cui si tuffa con lo slancio
e l’entusiasmo che da sempre l’accompagnano, ottenendo
un riscontro immediatamente positivo sui clienti.
Mai sazio di alimentare la propria creatività e di sperimentare
nuove tecniche, sente presto il bisogno di viaggiare ed assecondando
la propria indole di esploratore, visita molti paesi, certo
di apprendere da nuove e lontane realtà qualcosa di sempre
diverso da proporre a chi si sarebbe rivolto a lui per tatuarsi.
|
|
Raccoglie infatti una grande quantità di materiale
(libri, fotografie, oggetti e attrezzi), dapprima nel Nord Europa
e successivamente nel Borneo Malese, a Singapore, in Nepal,
in Indonesia e Thailandia, in America Centro-Meridionale, in
Alaska, Canada, Stati Uniti, in Australia, Micronesia e Nuova
Zelanda.
Col materiale raccolto organizza insieme a Marco Leoni , Jurate
Piacenti e altri amici, complice l’evento della Tattoo
Expo 1995 (Bologna - Palazzo dei Congressi), un’esposizione
fotografica sulle varie culture e tradizioni del tatuaggio nel
mondo.
|
|
| L’esposizione polarizza grande interesse sui media,
facendo di Gianluca Bernacchia uno dei professionisti che
hanno effettivamente e concretamente contribuito alla diffusione
della cultura del tattoo in Italia.
Nei tanti anni d’attività il suo Studio ha ospitato
numerosi artisti di fama internazionale, fra cui il già
menzionato Marco Leoni (Brasile), Shotsie Gorman (U,S,A),
Tony Anguiano (Hollywood), Johnny Two tumbs (Singapore) e
molti altri.
|
|
Lo Studio è sempre attivo e costantemente alla ricerca
di nuove idee e stili da proporre. Vi si eseguono inoltre make
up permanente e correzioni estetiche su imperfezioni
cutanee .
Lo Studio è riconosciuto da: National
Tattoo Association U.S.A., T.A.I. Tatuatori Associati
Italiani, A.P.T.A., National Tattoo Association U.K., Amsterdam
Tattoo Fondation. Tutto il materiale utilizzato
dallo studio è rigorosamente monouso - sterilizzazione
in autoclave (vacuum) - (aut.ASL PG 3722).
|
|
|
|