| Era ancora un ragazzino
quando, avuta l’occasione di procurarsi una rudimentale
macchinetta, iniziò a “scarabocchiare”
i suoi compagni di gioco. Crescendo la sua passione si accentuò,
tanto da spingerlo a cercare nella sua città qualcuno
che potesse fargli il suo primo tatuaggio:
“Ciccio” Panzacchi era all’epoca l’unico
in Bologna a possedere il materiale e l’esperienza per
realizzare tattoo professionali e a lui Gianluca si rivolse.
In seguito conobbe Marco Pisa, che per hobbie si divertiva
a tatuare gli amici: era il 1982 quando Marco gli fece il
suo secondo tatuaggio, un dragone cinese. Con Marco, Gianluca iniziò a condividere la forte
e coinvolgente passione per i tatuaggi e i viaggi, frequentando
le prime tattoo convention europee e collaborando con lui
presso il suo Studio.
Nel 1984 Marco Leoni indirizzò Gianluca, appena diciannovenne,
da alcuni tatuatori londinesi, dai quali potè acquistare
il suo primo kit da tatuatore professionista.
Conobbe e divenne amico di Micky
Sharpz, che lo accolse nel suo gruppo; fu anche grazie a lui
che imparò le diverse tecniche del mestiere.
Per molti anni U.K. e Olanda furono il punto di riferimento
per lo sviluppo della sua professione e la conoscenza di vari
artisti.
Nel 1988 aprì il BODY DECORATORS e cominciò
a lavorare a ritmo serrato, con una parentesi della durata
di due anni (1997-1999), durante la quale aprì il primo
Tattoo Studio della Baja California, Messico, la cui gestione
ebbe un buon successo e procurò a Gianluca un’altra
occasione di grande divertimento e d’interscambio, poiché
si avvalse di collaboratori del mestiere americani e messicani.
Quello Studio è ancora operativo.
A tutt’oggi il lavoro è tanto, ma GL riesce comunque
a trovare le occasioni per viaggiare spesso e alimentare la
sua sete di novità, affinando così la sua arte
nella ricerca dei vari stili. I viaggi oltre oceano, negli
Stati Uniti, gli forniscono opportunità di conoscere
molti nomi del tattoo americano, facendogli maturare il desiderio
di tatuarsi dal mitico Shotsie Gorman, attualmente suo grande
amico.
Mantenendo contatti e ritornando spesso negli Stati Uniti,
in Alaska e in Canada, ha sviluppato sempre più la
conoscenza dello stile “haida” lo stile degli
indiani del Nord America e il classico “made in USA”,
ad oggi uno dei suoi preferiti.
Resta sempre attratto da tutto ciò che riguarda stili
diversi ed influenze del tatuaggio tribale, passione acquisita
negli innumerevoli viaggi fra Asia, Oceania ed isole del Pacifico
(Nuova Zelanda). |
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